HAMLET . LA SCATOLA NERA

a cura di Michela Blasi e Andrea Facciocchi

18 e 19 giugno alle 20.30 in via Beroldo 9,Milano – ingresso libero

ingresso libero, per info extramondo@yahoo.it

Questo spettacolo è l’esito del nostro Laboratorio avanzato adulti.

Un Amleto senza corona, qui erede di una potente “famiglia” del sud: ma la brama di potere e di controllo dello zio, boss usurpatore, non è meno intensa di quella del feroce Claudio di Elsinore.

Vivere e lottare per la giustizia in un mondo corrotto o liberarsi dal peso dell’esistenza?

Determinazione e tormento, immaginazione e realtà, esistenza e oblio, fiaba e tragedia caratterizzano questo «dramma del pensiero» che è il capolavoro shakespeariano.

Un dramma scatenato da una realtà aliena e fuori controllo – il fantasma del padre – e che troverà alla fine il suo tragico epilogo.

Amleto nella testa di Amleto, in quella scatola-teatro dei suoi pensieri dissociati.

Da un lato le parole, le tante che rivolge a se stesso per dare corpo al suo sentire e alla sua volontà; dall’altro il silenzio in cui si perde e in cui rimane muto il senso del suo agire.

Amleto rifiuta tutto. Rimane il mistero dei ricordi e delle immagini di cui non vede l’ora di liberarsi e l’intensità favolosa delle sue utopie che non riesce a sostenere.

La madre, il fantasma del padre, l’amata Ofelia, Polonio, Laerte, l’amico Orazio, la compagnia di attori e un alter-ego che amplifica i suoi pensieri abitano costantemente la scatola nera della sua mente – e della scena.

Le azioni scellerate dei personaggi influenzano il corso degli eventi; la loro presenza costante e assillante nella testa del protagonista – e sul palco – ne determina l’ineluttabilità.

Da vedere!

domenica 19 dicembre – doppia replica ore 16.30 e ore 20.45

alla Casa della Memoria  Via Confalonieri 16 Milano

HÖSS – Comandante ad Auschwitz

con Mauro Giaconi  – drammaturgia  Andrea Facciocchi e Mauro Giaconi – regia Andrea Facciocchi

produzione Extramondo in collabroazione con A.N.P.I. Provinciale di Milano

Un piccolo e apparentemente insignificante uomo viene chiamato a progettare e dirigere uno dei luoghi più oscuri e terribili che la mente umana abbia mai conceepito: Auschwitz. Il protagonista rivive in prima persona i suoi misfatti, in un’agghiacciante contrasto tra la sua testimonianza  autocompiacente e quello che è stata l’atrocità del suo effettivo comportamento.

Lo spettacolo infatti ci mostra Hoess nei momenti salienti della sua esistenza: attraverso flash-back  riviviamo la testimonianza resa al processo di Norimberga, le amicizie importanti ( H. Himmler, T. Eicke, J. Mengele), gli anni della crescita del partito Nazionalsocialista,  la scalata ai vertici delle SS, il comando del campo di Auschwitz ed infine la sentenza di condanna a morte pronunciata dal tribunale di Varsavia ed eseguita proprio nel luogo dove commise gli atti più atroci.

Attraverso gli avvenimenti di quegli anni bui riviviamo le nefandezze dell’odio razziale verso tutti i diversi.

Il testo è il risultato di un approfondito lavoro di ricerca storica: le fonti principali sono Kalendarium di Danuta Czech, Comandante ad Auschwitz dello stesso Rudolf Hoess e gli atti del processo di Norimberga.

Questo ulteriore spettacolo sulla Memoria, dopo i precedenti delle due Trilogie e Anni difficili, questa volta non assume il punto di vista delle vittime, ma quello del carnefice. La storia provvede a far giustizia? A noi il compito di ricordare che fatti simili possono ancora accadere e che certi fenomeni odierni non devono essere sottovalutati.

Questo nuovo allestimento è frutto dell’ormai duraturo  sodalizio tra Andrea Facciocchi e Mauro Giaconi, che ha interpretato, sempre diretto da Facciocchi per Extramondo, La notte poco prima della foresta da Koltés, Albatros – sulle terapie riparative dell’omosessualità, L’uomo che voleva la luna da Caligola di A. Camus, Winnie e Willie ispirato a Giorni felici di S. Beckett.

 L’ingresso è libero, ma con prenotazione obbligatoria scrivendo a extramondo@yahoo.it

 

Locandina HOESS DEFINITIVA 19-12-2021

 

 

ANNI DIFFICILI   – di e con Andrea Facciocchi, regia Michela Blasi e la partecipazione di Paolo Spada.  25 aprile alle 17 in rete, da ovunque tu sia!

Abbiamo il piacere di invitarti a partecipare al nostro esperimento di teatro in diretta per festeggiare insieme il 25 aprile con una performance originale ideata per questa ricorrenza.

A questo link tutte le istruzioni per prenotare un biglietto, da 0 a 8 euro. Affrettati, i posti sono limitati!

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-anni-difficili-performance-live-online-102966481518

Quando iniziammo a scrivere “Anni difficili” nel 2017, spinti da una crisi politica e sociale che non alimentava alcun entusiasmo per il futuro, certo non pensavamo che un paio d’anni dopo ci saremmo addirittura trovati nell’emergenza che stiamo vivendo oggi: tutti chiusi in casa a fare i conti con i problemi imposti dalla segregazione … a fare i conti soprattutto con noi stessi.

Oggi il titolo è quanto mai attuale e speriamo che almeno per una volta l’umanità del post emergenza si ricordi di questi anni e ne esca diversa, che faccia buon uso della Memoria.

“Anni difficili” ha debuttato alla Casa della Memoria nel 2018 in occasione delle Celebrazioni per il 25 aprile del Comune di Milano; lo spettacolo mette a confronto il periodo della Resistenza con la nostra epoca.

Senza la pretesa di fare teatro online come su un palco, tentiamo con voi questo esperimento di teatro interattivo in diretta a distanza.

La performance originale in teatro prevede dei contributi video la cui funzione è solo in parte replicabile in questa versione online. Abbiamo quindi adattato il lavoro per quest’occasione; la regista e l’attore dialogheranno per far comprendere e restituirne al meglio il senso, anche con l’aiuto della preziosa presenza di Paolo Spada.

Interverranno anche esperti, testimoni, studiosi e sarà interessante confrontarci con voi spettatori e rispondere a domande e curiosità. Ti aspettiamo!

 

Lo spettacolo è una produzione di Extramondo in collaborazione con A.N.P.I. – Comune di Milano – Casa della Memoria.

Questo evento è realizzato in collaborazione con e ospitato da The Room live tutti i diritti sono riservati

 

Lo spettacolo racconta di un uomo, un uomo qualunque, tornato nella sua casa dopo una giornata di lavoro alienante.La tv è accesa e sullo schermo scorrono immagini provenienti da diversi canali: si vedono sbarchi di clandestini, Trump in conferenza stampa, politici che si insultano, programmi trash con ospiti improponibili, reportage di una delle tante guerre sparse nel mondo. Il tutto lascia completamente indifferente l’uomo, che continua imperterrito a leggere un quotidiano di cronache sportive, per nulla toccato da ciò che mostra lo schermo, anzi ben presto il peso della giornata si fa sentire e il sonno ha il sopravvento. Il protagonista si addormenta profondamente sul divano mentre la tv rimane accesa. In onda c’è il reportage di una riunione internazionale di partiti di ultra destra svoltasi in Polonia.

Nel bel mezzo della notte si sente bussare insistentemente alla porta, l’uomo si sveglia e ci troviamo proiettati in un altro tempo: siamo a Milano nell’aprile del 1945 e quattro individui tedeschi irrompono bruscamente e cambieranno per sempre il corso della vita del protagonista. Inizia qui la lunga peripezia che lo porterà attraverso i luoghi più tristemente famosi nella Milano occupata: il comando delle SS all’Hotel Regina, gli interrogatori e le torture a San Vittore fino al momento della Liberazione, momento in cui finalmente potrà riabbracciare i propri cari… ma un proiettile ferma la sua vita proprio nel giorno più bello, quello in cui gli uomini tornano ad essere finalmente liberi dall’occupazione …

Al mattino il suono della sveglia ci riporta ai giorni nostri: l’uomo si alza e sente di aver fatto un sogno strano. Ha sognato suo padre, al quale hanno sparato proprio il giorno della Liberazione e che adesso è lì, davanti a lui, ed è venuto per sapere se il suo sacrificio è servito per cambiare il mondo.

La risposta tristemente si rivela essere nient’altro che il quadro della società senza memoria che abbiamo davanti agli occhi oggi.

 

 

Teatro Elfo Puccini – 23 maggio alle 17 e alle 20.45

COME SE CI FOSSE UN DOMANI – Storie di Occupazione e di Resistenza

un progetto di  Andrea Facciocchi – regia Michela Blasi

consulenza storica  Gianni Pola, Giorgio Giovannetti

assistente alla regia Federico Regonesi

contributi video  a cura di Giacomo Occhi

comunicazione Monica Longo

IngrEsso a offerta libera

sostieni il progetto partecipa alla raccolta fondi: 

https://www.eppela.com/it/projects/22967-come-se-ci-fosse-un-domani

LocandinaA3 COMESE CI FOSSE

Che tipo di società siamo diventati? Saremo  in grado di ridisegnare una strada differente da percorrere?

Lo spettacolo mette in scena un confronto serrato tra lo smarrimento e l’isolamento contemporaneo e il coraggio e la partecipazione che fanno parte di un passato che rischia di finire nel dimenticatoio.

Da una parte troviamo il mondo degli operai durante la Resistenza, interpretati dai ragazzi del Liceo Carducci,  quando si viveva nella sottrazione della libertà, in condizioni di fame e sfruttamento, nel rischio di perdere la vita. Ma proprio in questa condizione estrema le persone trovarono la forza e il coraggio per passare all’azione e riconquistare la propria libertà.

Nel secondo mondo, interpretato dagli allievi attori giovani e adulti di Extramondo,  troviamo i lavoratori di oggi:  precari di tutti i tipi, spesso con esperienze incoerenti e instabili, dove è frequente il timore o il ricatto della perdita dell’impiego e l’impossibilità di trovarne uno nuovo. Il prodotto di questa involuzione è una popolazione di persone stanche, con poche speranze, alienate, impaurite, isolate.

Ad osservare il confronto tra questi due mondi ce n’è un terzo (gli studenti del De Nicola e i giovanissimi musicisti di Golfo Mistico): i post-millennials o generazione Z, i primi a non aver memoria diretta del Novecento.  Saranno forse loro ad inventare un nuovo modo di vivere? Ce la faranno a credere ancora nell’umanità, come se ci fosse un domani?

Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, intorno, si presenta come “normale”, privo della eccitazione e dell’emozione degli anni di emergenza. L’uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è.    ( Pier Paolo Pasolini )

con gli studenti del laboratorio teatrale del Liceo Classico G. Carducci di Milano

Vito Bertoldi, Marta Bidinotto, Martha Borraccini, Sofia Brambilla, Sergio Candreva, Niccolò Carpinella, Margherita Clerici, Costante Copes, Margherita De Boni, Giulia De Filippis, Tommaso Di Bernardo, Leonora Francesconi, Gaja Ikeaguwana, Marta Micene, Giulia Martinez, Giulia Pederielli, Claudio Tommasini, Maddalena Vescovi .

gli studenti del laboratorio teatrale dell’I.S.S. Enrico De Nicola di Sesto S. Giovanni

Sara Awad,  Alessia Bertolasi, Giulia Cappelluti, Clarissa Gaiofatto, Giorgia Raballo, Sara Saiti, Xin Zheng

l’Orchestra “Golfo Mistico” dell’I.C. Quintino Di Vona

diretta di Nicoletta Caselli e Simone del Baglivo

gli allievi del Laboratorio Attori di Extramondo

Silvia Benigno, Marcello Bestetti, Elena Borzani, Viviana Castagna, Valeria Ferretti, Paola Grifo, Martina La Stella, Paolo Li Gioi, Stefano Mancinelli, Beatrice Penzo, Camilla Straziota, Daniele Tonon

Con il patrocinio di       Comune di Milano    

Con il contributo  di        Municipio 3, A.N.P.I., A.N.E.D.

In collaborazione con     Fondazione ATM         

Trilogia di Milano nasce da un’idea originale della Compagnia Extramondo, con il duplice scopo di far riflettere i giovani sugli eventi della nostra storia recente e di trasformare il materiale emerso in espressione teatrale. Perché la storia non si insegna, si trasmette, e il “teatro della memoria” diventa oggi più che mai strumento civile e culturale fondamentale nella formazione dei cittadini di domani.  “Come se ci fosse un domani” costituisce la seconda tappa di questa Trilogia.

Il progetto è apolitico, apartitico, laico.

 venerdi 15 giugno alle 21.30

AUDITORIUM CARDUCCI

Via Beroldo 9, Milano (MM1 MM2 Loreto)

work in progress aperto al pubblico – ingresso libero

 

ANNI DIFFICILI

performance teatrale di e con Andrea Facciocchi

contributi video a cura di Giacomo Occhi

regia di Michela Blasi

produzione Extramondo in collaborazione con A.N.P.I. Provinciale di Milano

Un uomo nella sua casa, alle prese con quello che ancora oggi è il principale strumento d’informazione, la tv. Attraverso questa scatola captiamo frammenti della nostra pseudocultura e anche della nostra memoria. Attraverso un balzo nel tempo riviviamo il passato dei nostri padri. Fascismi di ieri e fascismi di oggi… l’uomo sarà mai libero?

In un momento storico come quello attuale, dove sempre più spesso assistiamo ad avvenimenti che paiono riportare alla luce vecchie e nuove discriminazioni e razzismi, sembra che l’uomo,  ancora una volta, non abbia compreso la lezione della storia.

Coloro che non hanno vissuto i tempi bui della seconda guerra mondiale   sembrano vagare senza un’ideale, senza potersi riconoscere in una linea di pensiero che concretamente punti alla democrazia e all’uguaglianza.

I testimoni diretti del fascismo e del nazismo vanno scomparendo e oggi la politica non si fa scrupoli a  parlare senza remore alla “pancia del popolo”.

 

Quelli che stiamo vivendo sono anni difficili, che ci proiettano pericolosamente all’indietro nel tempo, che ci fanno sentire l’odore di quella barbarie che ha profondamente segnato la storia del nostro paese e che è motivo di vergogna per l’umanità intera.

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Ecco l’intenso programma dei laboratori teatrali e musicali del Liceo Carducci di Milano, dove Extramondo svolge la sua attività da 20 anni ed ha contribuito a rendere il teatro un importante strumento pedagogico integrato al curriculum scolastico. In un liceo dove ben 3 sezioni propongono l’indirizzo teatrale (con teatro pratico curricolare al mattino) ed esiste da dieci anni un corso di teatro per i docenti sicuramente c’è qualcosa di speciale!

La rassegna “Performing”, che vedrà in scena oltre 200 studenti e anche un gruppo di professori, in molteplici progetti teatrali e musicali, si svolge dal 25 maggio al 6 giugno, in orari diurni, pomeridiani e serali.

L’ingresso è libero e aperto alla cittadinanza, basta persentarsi in via Beroldo 9 (MM1 MM2 loreto)

info extramondo@yahoo.it

 

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